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Cale e Calette

 

La costa dell’isola di Capraia presenta notevoli differenze tra la parte Occidentale e quella orientale: a picco, frastagliata ed erosa dalle forti mareggiate, ricca di grotte e anfratti la costa di ponente, più dolce e accogliente quella di levante.

Angoli di paradiso incontaminato, Calecalette dove si raggiunge il vero relax perchè non invase dal turismo di massa predatorio ed invasivo.

Una delle più spettacolari cale del Mediterraneo, la Cala Rossa è ciò che resta di una bocca vulcanica vecchia di oltre 4 milioni di anni. Si trova sulla punta dello Zenobito, la punta meridionale dell’isola, dominata dalla torre omonima. Le sue acque turchesi e cristalline, su cui si riflettono le rosse rocce che scendono a picco sul mare, la rendono un luogo unico e suggestivo, una tappa obbligata durante il giro dell’isola in barca. La cala non è raggiungibile a piedi.

Alla scoperta di calette da sogno:

Le Cale di Levante

La Cala di Porto Vecchio si raggiunge con un sentiero che parte dall’omonima diramazione del vecchio carcere. Si parte dalla chiesetta dell’Assunta al Porto e si prosegue per la strada che si inerpica nei territori dell’Ex Carcere. Dopo circa 40 minuti si arriva all’Agriturismo Valle di Porto Vecchio e dopo poco si incontra il cartello che segnala l’inizio del sentiero per la Teglia. Ancora 100 metri di sentiero e si gira verso destra, direzione Cala di Porto Vecchio. Il sentiero corre in parte lungo una vecchia tubatura di un pozzo che si trova poco sopra il mare tra moltissime piante di Mirto. La spiaggia è sassosa ed il fondale dopo pochi metri è tutto di sabbia. Le acque sono cristalline e molto adatte per fare snorkeling.

La Cala dello Zurletto è raggiungibile a piedi dal paese in circa 20 minuti di passeggiata piuttosto impegnativa. Dominata da un tipico scoglio a torre è un’ottima cala per fare un bagno. L’acqua è cristallina e adatta allo snorkeling, data l’abbondanza di pesci. Con una piccola nuotata si raggiunge il più piccolo Zurlettino, angolo incantato per gli amanti delle immersioni. Zurletto in capraiese è il nome dell’Asfodelo che infatti è molto diffuso in quest’area.

La Carbicina è una cala della costa est dell’isola. La cala ha una scogliera con pietre vulcaniche piatte, fondali sia di sabbia che di poseidonia e il vado con la spiaggia di sassi. Si può raggiungere a piedi con un sentiero costiero, con il giro dell’isola in barca ed è anche possibile essere accompagnati con la barca taxi per trascorrervi una intera giornata di mare.

Sotto il convento di Sant’Antonio, a pochi minuti dal Paese, un breve sentiero porta sui ciottoli e gli scogli della Cala San Francesco. Proseguendo verso il Faro potrete raggiungere una bella scogliera ideale per sdraiarsi al sole e con maschera e boccaglio pinneggiare lungo la costa fino alla Punta del Fanale o arrivare fino sotto il Castello. I fondali sono eccezionali.

La Cala del Ceppo si trova sulla costa orientale dell’isola, appena superata la punta della Civitata. Si raggiunge in barca o a piedi, attraverso un sentiero abbastanza impegnativo che parte dal paese e che transitando per la zona della Piana porta al mare. La cala ha un fondale quasi tutto di sabbia e l’acqua è di un azzurro chiaro perfetta per lo snokeling. Dalla Cala è facile osservare in volo i rapaci sulla costa alta ed il fondale è pieno di pesci.

La Cala della Mortola è situata sulla costa nord orientale dell’isola ed il suo nome significa “cala del mirto”. Raggiungibile solo via mare, è una suggestiva Cala di grossi ciottoli e sabbia con un fondale digradante e sabbioso.  Si tratta dell’unico arenile vero e proprio dell’isola che appare e scompare a seconda del vento e delle mareggiate. Il mare è cristallino con meravigliosi riflessi verdi e azzurri, ideale per nuotare e fare il bagno. Sicuramente una tappa obbligata durante il giro dell’isola in barca. Intorno alla Cala, dalla fine di aprile, fiorisce ilGiglio stella o Giglio di mare illirico che è un endemismo sardo-corso ed è diffuso solo in poche isole toscane, in Corsica e in Sardegna. Ha uno splendido fiore candido ed appartiene alla famiglia delle amarillidacee. Il momento migliore per vivere la spiaggia è la mattina presto o il pomeriggio appena prima del tramonto. La Cala della Mortola è visibile dal sentiero che conduce alla Punta della Teglia o dalla strada del vecchio carcere che porta alla omonima diramazione.

Le Cale di Ponente

La Cala della Seccatoia, sulla costa nord occidentale dell’isola è raggiungibile esclusivamente in barca. I suoi fondali sono molto vari e, in inverno e primavera, dalla costa scoscesa della Cala della Seccatoia si forma una piccola cascata che precipita direttamente in mare. A poche decine di metri verso nord si incontra la grotta della Seccatoia.

La Cala del Reciso si trova sulla costa occidentale dell’isola. Nella cala si trovano due archi naturali, il primo, più grande, una volta era “reciso” ovvero diviso in due da una roccia che poi è crollata, da cui la probabile origine del nome. Se si guarda sulla sinistra dell’Arco si può scorgere una fessura, una specie di grotta lunga e stretta, dalla quale si vede la Cala precedente chiamata “Seno della Peruccia”. La cala presenta due spiaggette di sassi, la prima è subito a sinistra dell’Arco Naturale più grande, la seconda quasi al centro della cala anche questa subito a sinistra del secondo Arco Naturale (detto anche “Recisello”). Le due spiaggete di sassi sono raggiungibili in barca o a nuoto;  è possibile nuotare sotto l’arco del Recisello, nonché ammirare il tramonto sulla vicina Corsica. 

 

La Cala del Vetriolo si trova sulla costa occidentale dell’isola, di fronte alla Corsica. La Cala ha spettacolari colate laviche ed erosioni marine ed al centro (di fianco alla “pelle dell’elefante”) una grotta con due ingressi. Sul lato destro le rocce sono perforate da grandi anfratti e sono rivestite di licheni gialli. In Primavera, dopo una giornata di pioggia, si può ammirare lo spettacolo di una cascata d’acqua che precipita direttamente in mare. In alto la selvaggia pendice del Monte Rosso (224 m.), in cui sono state scoperti due gruppi di palme nane. Raggiungibile solo in barca, il fondale è quasi tutto di sabbia e si può nuotare anche dentro la grotta.

Superata la punta sud dell’Isola, subito dopo la Cala Rossa, troviamo la grande Cala del Moreto. Si tratta di una grande cala rivolta a sud ovest con fondali per lo più sabbiosi e coste molto varie. E’ una sosta molto popolare per le barche a vela che si trattengono per la notte.  La Cala del Moreto ha due spiagge di sassi. La prima proprio al centro, nella quale si trova un canalone da cui si accede alla piana dello Zenobito. La seconda ha il nome di Calanca del Sordo (o Pidocchio) e ci si arriva solo in barca. Si trova sulla destra della cala del Moreto ed appare inaspettatamente grande una volta raggiunta a nuoto. Nella Cala è possibile trovare bellissimi sassi vulcanici rossi o neri.

 

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