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Livorno cinematografica: i film girati in città

Ricca di fascino, Livorno è la scenografia ideale di numerosi film che hanno segnato la storia del cinema italiano

Quando un regista sceglie Livorno come scenografia per i propri film, sa che si trasformerà presto in uno dei personaggi principali della storia: luoghi classici e riconoscibili o scorci della periferia, qualsiasi inquadratura di Livorno regala un fascino di altri tempi. Romantica, con i suoi canali di quartiere Venezia, caratteristica, con i quartieri popolari come quello de La Guglia, le acciaierie e i cantieri navali… i colori della città labronica sono tanti e variegati e molti registi italiani e internazionali hanno trovato in Livorno il luogo ideale per dare un tocco di carattere in più ai film. Persino Ben Hur, colossal internazionale del 1925, è stato girato al porto e alla Meloria.

“Le notti bianche” di Luchino Visconti

Visconti, dopo sopralluoghi in città, decide di ricreare a Cinecittà i canali chiaramente ispirati al quartiere Venezia di Livorno, città che a sua volta richiama la Pietroburgo di Dostoevskij, quella del romanzo omonimo dal quale è tratto il film. Decide di ricreare la città in studio essenzialmente per avere in poco tempo agenti atmosferici come nebbia, neve o pioggia. 

Quella di Visconti è una Livorno immaginata, se vogliamo onirica, ma altamente riconoscibile, con i suoi canali, i ponti, i palazzi e il dedalo di vicoli: una Livorno fantastica, in cui si vede e si respira la reale bellezza del quartiere Venezia.

“Il sorpasso” di Dino Risi

La scogliera che si vede nel film “Il sorpasso” di Risi è quella di Castiglioncello, frazione di Rosignano Marittimo. L’auto inquadrata più volte sfreccia nelle strade della costa e, nelle ultime sequenze, cade al Romito. Alcune scene sono state girate anche a Calafuria, a Villa Ascoli.

Fu il protagonista del film, Vittorio Gassman, a chiedere di girare parte del film in queste zone, in cui solitamente trascorreva le vacanze con la famiglia, approfittando delle pause di lavorazione per godere della bellezza unica di questo luogo.

“Ovosodo”, “La prima cosa bella”, “I più grandi di tutti”: i film di Virzì

Livornese DOC, Paolo Virzì ha legato la sua storia e la sua infanzia ai suoi film, ambientando numerose pellicole nella sua città natale. Parla di Livorno, di una città colorata e caratteristica. Lo fa con uno dei suoi film più celebri, “Ovosodo”, uscito nel 1997, in cui già dal titolo si ha un richiamo esplicito a uno dei quartieri di Livorno. Nel film si segue la crescita del protagonista Piero, che vive nel rione periferico della città, tra difficoltà, relazioni complicate e disillusione della vita, quella stessa vita che, crescendo, lascia un magone nello stomaco, un “ovo sodo dentro che non va né su né giù”. Ma Virzì torna a parlare di Livorno anche con “La prima cosa bella”, film girato prevalentemente nella Livorno degli anni Settanta, in cui si vede la Livorno del dopoguerra, del boom economico e dei sogni degli italiani in quegli anni. È con questo film che vuole riallacciare i rapporti, quasi riappacificarsi, con la città. Le ultime scene di questi due film si svolgono a Livorno, ma in “Ovosodo” viene inquadrato il protagonista che, ormai arreso alla vita, entra in fabbrica, mentre in questo film il protagonista si tuffa in mare: una riconciliazione con la città e con il passato del protagonista Bruno… e forse anche di Virzì.

Anche in “I più grandi di tutti”, film del 2011, il regista torna a inquadrare i luoghi di Livorno, parlando dei sogni e delle disillusioni di una rock band nata a Livorno (a Rosignano Solvey), convogliando nella pellicola una grande tradizione musicale, caratteristica della città.

“L’amore ritrovato” e gli altri film girati a Livorno

Nel film di Carlo Mazzacurati “L’amore ritrovato” si ritrova l’inconfondibile Terrazza Mascagni, ma sono numerosi i film nazionali e internazionali in cui compare la città labronica, come in “Giorni d’amore sul filo di una lama” di Giuseppe Pellegrini oppure in “Imbarco a mezzanotte” diretto da Joseph Losey, registi che sono rimasti colpiti dalla bellezza caratteristica di Livorno.

 

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