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I luoghi della spiritualità tra Livorno e Collesalvetti

Un viaggio alla scoperta di 3 luoghi simbolo della spiritualità nel centro storico e nelle colline circostanti

Ricche di fascino, tra Livorno e Collesalvetti esistono 3 mete imperdibili per chi vuole vivere un’esperienza di spiritualità. La cattedrale di San Francesco e il Santuario di Montenero a Livorno e l’Eremo di Santa Maria alla Sambuca a Collesalvetti sono luoghi simbolo per i pellegrini e non solo.

Il Duomo di Livorno

La Cattedrale di San Francesco si trova nel cuore della città. Bombardata durante la Seconda Guerra Mondiale, la chiesa fu ricostruita con un portico con arcate a tutto sesto e furono aggiunti anche altri due portici più piccoli davanti ai prospetti del transetto. L’interno è semplice, a croce latina, con due cappelle laterali, ma è impreziosita da alcuni dipinti, dopo che gli affreschi originari andarono persi durante i bombardamenti. I tre grandi dipinti che vediamo oggi sono di Jacopo Ligozzi, Domenico Cresti detto il Passignano, e Jacopo Chimenti detto l’Empoli, realizzati nella prima metà del Seicento.

Il Santuario di Montenero 

Il Santuario di Montenero delle Grazie è uno dei luoghi sacri più noti della Toscana. Situato a Montenero, su una collina che domina il mare di Livorno, regala un panorama unico e suggestivo.

La leggenda narra che il 15 maggio 1345, festa di Pentecoste, un povero pastore storpio trovò casualmente un’immagine della Vergine Maria e decise di portarla sul colle di Montenero, nonostante fosse conosciuto per essere rifugio di briganti, un luogo oscuro, tenebroso, chiamato “monte del diavolo”. Da qui, le origini del famoso Santuario di Livorno.

Le storie legate alla nascita di questo luogo sacro sono diverse e l’immagine della Madonna è stata veramente ritrovata: i critici la attribuiscono a Jacopo di Michele detto Gera, comparsa intorno al 1341 in seguito a una rinascita di fervore religioso. Si dice che i livornesi avrebbero iniziato a seguire un culto autonomo, di immagini sacre, osteggiato però dalla chiesa.

Nonostante questo, i pellegrinaggi verso il piccolo oratorio aumentarono e già alla fine del Trecento i pellegrini erano talmente tanti che furono iniziati i lavori di ampliamento dei locali per accogliere tutte le persone in attesa delle grazie operate dalla Beata Vergine.

La chiesa, in stile barocco, è molto suggestiva e ricca di affreschi e decorazioni. Di particolare pregio è la cupola, in cui è rappresentato il Paradiso, mentre l’immagine della Madonna attribuita a Iacopo di Michele detto Gera è dipinta su tela sovrapposta a tavola e si trova sull’Altare Maggiore. Inoltre, è possibile ammirare il Famedio, oggi luogo sacro per le spoglie dei personaggi più illustri della città.

L’Eremo di Santa Maria alla Sambuca a Collesalvetti

L’Eremo di Santa Maria alla Sambuca si trova nell’omonima località vicino Collesalvetti, tra le colline livornesi. L’atmosfera che si respira in questo luogo è particolare, essendo la struttura immersa nei boschi, tra il silenzio e la quiete della natura.

Le origini potrebbero risalire intorno al 1100 quando il movimento eremitico si sviluppò in Europa e, quindi, anche in Toscana. Nei documenti vennero riportate informazioni sulla crescita del romitorio con l’arrivo di frati e priori, con la costruzione di una chiesa e l’ampliamento della struttura. Si sono succeduti numerosi proprietari nell’arco dei secoli e, purtroppo, si sono ripetuti anche i saccheggi che hanno lasciato solo le mura perimetrali. Negli anni ‘80 e, poi, negli anni ‘90, sono stati finanziati due restauri, che hanno permesso di lasciare alla memoria collettiva questo pezzo di storia. Nonostante la struttura sia abbandonata, si respira ancora il fascino della storia spirituale e la pace data dal suono della natura. Inoltre, nel 2010 è stata scoperta una foresta fossile nella zona della Sambuca risalente a circa dieci milioni di anni fa.

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